Gero Sicurella - Impronte

Impronte Mostra personale di Gero Sicurella

Dal 3 al 23 Dicembre 2017
Vernissage: Domenica 3 Dicembre, ore 18:00
Interventi di Gianna Panicola, Sal Giampino

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COMUNICATO STAMPA

"IMPRONTE"
Gero Sicurella in 4ARTS Gallery dal 3 al 23 Dicembre

Dicembre arriva a Marsala con una calda folata di vento cromatico, fatta di trasparenze e impressive Impronte. Un grande impegno d'azione e di enorme prestigio per 4ARTS Gallery, il nuovo centro attrattivo delle Arti in via Mario Rapisardi, 33.

Gero Sicurella pittore, figlio adottivo di questa città, artista di notevole spessore culturale, inaugurerà una sua nuova e innovativa personale, in 4ARTS Gallery, con l'intervento di presentazione del critico d'arte Gianna Panicola e con l'appassionato supporto di Sal Giampino e Angela Ruggirello curatori della mostra.

Questa di Gero Sicurella è una nuova esposizione con tutte nuove opere mai presentate all'attenzione del pubblico marsalese; opere che percorrono le lunghe e tortuose strade dell'avvicinarsi e dell'accorgersi nei confronti di una società sottilmente statica e passiva ad ogni input di elettrica vibrazione energetica. Appunto, nel sottile delle sue fluidità cromatiche, nei suoi interni ed esterni, nei suoi paesaggi urbani, nelle sue figure immobili, impeccabili e, apparentemente senza desideri, Gero Sicurella racchiude il suo mondo artistico frutto di un espressionismo animistico, testimone delle continue lotte tra morbosità auto-punitiva dell'essere e la capacità riduttiva e di redenzione dei corpi. Oltre a ogni implicazione filosofica, le sue opere riescono ad attraversare sguardo e anima di ogni fruitore del suo messaggio artistico con la mediazione di una tavolozza, in egual misura, forte e tranquilla. Una mostra, questa, che vuole accogliere ogni sentimento di risveglio dell'autostima personale, rendendoci capaci di superare, con la visione e col cuore, la creduta impossibilità di riconoscersi nel potere del Sé e della propria esistenza.

Vernissage, in 4ARTS Gallery - via Mario Rapisardi 33, Domenica 3 Dicembre, ore 18:00.
Interventi di Gianna Panicola e Sal Giampino.
Fino al 23 Dicembre.

Sal Giampino
4ARTS Gallery

SCRITTO CRITICO

Se riesci a guardare dentro potrai vedere la stessa vita, ma in modi differenti, perchè le persone colorano e disegnano il mondo in base al loro percorso, è così affascinante che potrei non stancarmi mai! Solo guardando dentro le persone puoi trovare strade meravigliose”.
Ejay Ivan Lac

Gero Sicurella è inconfondibile, unico, vero e potente. Nella moltitudine di “presenze” lo riconosci subito perché quella moltitudine rivela un’antica ossessione per la vita e per un pittore equivale alla più grande ossessione per se stesso. La potenza sta nell’energia che sprigiona dalla sua pittura, capace di causare reazioni sconvolgenti nel corpo di chi l’osserva, allontanamenti e avvicinamenti improvvisi.

E’ mistero e magia, è dominio e rivelazione. Il tocco delicatamente lieve come un alito di vento, soffice e impalpabile, delinea sagome dalla silhouette elegante ed evanescente, a metà tra i tratti fisionomici delle figure preistoriche dal cranio ricurvo e esseri inorganici, in interni ed esterni appena evocati. Sono le sue “impronte”, creature divenute ormai presenze familiari ma mai trasformate dall’inevitabile scorrere del tempo.

Gero Sicurella ce le restituisce sempre uguali e sempre rinnovate, si presentano nuove allo sguardo che le scruta. Universi altri, vicinissimi al nostro, anche se invisibili agli occhi dei comuni mortali, sono tutti immersi in uno spazio a più dimensioni, percepito dalle diverse velature di colore che si sovrappongono.

Sui grigi piombo, grigi azzurri, celesti, blu intensi, si stagliano i rossi porpora, carminio, marroni, rosa tenue, gialli ocra.

Freddo e caldo si alternano, convivono, entrano in contatto, perché è così nella realtà.

Nel ritrarre il paesaggio, la natura è presente in frammenti, in “impronte urbane”, come le figure che la abitano, le quali sono evocate ma nell’evocazione lasciano la loro impronta, la loro traccia.

Sono i frammenti, le piccole parti mancanti che destano curiosità, attenzione e richiamo, perché suggeriscono ogni cosa e non il tutto unico, completo e definito, dove è già stato detto.

Stimolano l’immaginazione, il sogno, luogo di visita, di attesa e di scomparsa.

Sicurella vuole parlarci del mondo circostante relazionato al proprio io e lo fa lasciando al suo pennello il potere di rendere concreta l’evanescente, distesa e policroma IMPRONTA. Dà ingresso a esploratori che abitano il proprio inconscio, desiderosi di entrare in contatto con noi osservatori.

Ha dato forma e colore alle inquietudini sottili, alle ansie irrequiete, mettendole a tacere, instaurando un legame profondo, quanto evocativo, tra visibile e invisibile.

Gianna Panicola
Curatrice e Critico d’Arte

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GIGARTE
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