• Home
  • Scritti d'Arte
  • Associazione Nazionale Donne Operate al Seno (ANDOS) in mostra a San Pietro

Associazione Nazionale Donne Operate al Seno (ANDOS) in mostra a San Pietro

ANDOS in mostra a Marsala

La vita non è un momento di scoperta ma un processo di creazione.” Se consideriamo che il nostro cervello creatore opera con funzioni strutturanti e destrutturanti in una continuità che per assunto convenzionale chiamiamo tempo, possiamo perfettamente renderci conto di quanto, il Dio che è in noi - dunque noi stessi – possa modificare l’assetto che abbiamo dato alla nostra esistenza, in un momento di particolare stress emotivo della nostra vita.

I traumi che viviamo in solitudine ci portano a “macerare” dentro di noi un comportamento creatore di disagi e di malattia ma, allo stesso modo, la forza interiore di ribellarsi allo stato delle cose, al modificarsi in negativo della nostra vita e del nostro corpo, conduce il nostro cervello creatore a cercare e a trovare la soluzione: “amare se stessi e perdonarsi.”

Cara mamma, tu non ci sei più ormai da tanti anni e il mio ricordo bambino del tuo florido seno riesce ancora a donarmi quella tenerezza, quello stato di benessere e di protezione che... ogni tuo abbraccio riusciva a trasferirmi. Quando dovesti rinunciare alla metà di quella fonte di vita che aveva nutrito di latte e d’amore i tuoi tre figli, vivesti un dolore infinito ma il tuo coraggio, il coraggio che è solo delle donne che sono comunque madri anche senza esserlo, ti donò la forza di guarire. Sai, mamma, ieri sera ho incontrato con emozione la potenza della vita, la capacità di rinascere, il desiderio dell’immortalità. Ho visto, vissuto e sentito con gli occhi e col cuore, immagini di donne che come te hanno “concesso” al proprio corpo, per trauma inconscio, la possibilità di esprimere il cancro. Sì, chiamiamolo così. Il cancro. Perché i ciechi sono ciechi, i muti sono muti, i down sono down, gli storpi sono storpi e le donne malate di cancro al seno, hanno il cancro al seno. E’ proprio questa coscienza - bando al politically correct - di saper accettare il proprio stato, che produce la naturale volontà di agire per destrutturare i pensieri inibitori di vita e convogliare energia abbandonando la propria corazza per vincere il subdolo nemico. Queste donne ci insegnano la differenza tra il volere e il dovere. E’ proprio quel “io voglio” e non un “io devo” che le conduce, artiste, a rappresentare con ricerca di chiara espressione, attraverso dipinti e collage, il contatto con l’esterno, la comunicazione con chi non sa, con chi non vede e non vuole vivere certi pensieri, certi disagi, finchè non dovessero attraversare come un fulmine anche le loro vite. E’ questo l’orrore dell’errore. Quello di credere in un’immunità che non può esistere perché tutti gli esseri reagiscono alla conoscenza, alle esperienze della vita, nel medesimo modo e tutti possiamo creare e strutturare un cancro come espressione del nostro disagio di vivere. Dunque, applaudiamo con amore queste donne che vivono e che lottano per il loro sostanziale diritto di sorridere, giocare, esprimersi, dare alla luce figli, nuotare, correre, cantare, ballare, mangiare, urlare la propria gioia. E tutti quanti noi che muti stiamo a guardare, andiamo loro incontro, partecipiamo sempre. Oltre. Anche domani, quando questa messa in mostra dei loro seni amputati, del loro dolore ma anche del loro coraggio e della loro forza di vivere, sarà terminata. Abbracciamole in un gesto d’amore continuo, senza condizioni e senza fine. Sia non solo un gesto ma un aiuto concreto, presenza fisica costante, presenza intellettuale costante e costante attenzione per le loro vite che non potranno mai essere estranee alle nostre.

Sal Giampino

09 Marzo 2009

pubblicato su marsalace.it - Marzo 2009

StampaEmail

La Potenza del Sè.

La Potenza del Sè.

Leggi...

Ipnopedion - Sal Giampino

Ipnopedion - Sal Giampino

Leggi...

Manu Hyperbulles

Manu Hyperbulles

Leggi...

Sarzana. L’Impermanenza.

Sarzana. L’Impermanenza.

Leggi...