Fabio Salafia. La natura instabile.

Fabio Salafia in mostra a Marsala

Convento del Carmine fino al 10 gennaio 2010. Se la Natura è naturale.

Forse, viviamo un’epoca d’esistenze fiacche ed ambigue. Un’epoca in cui l’Arte non possiede più il fascino sufficiente per attrarre le nuove generazioni:quegli animi incapaci di sopportare l’inquietudine di una vita,ovviamente vacua, dedita allo scoramento dello spirito. Oppure, dobbiamo soltanto dedicare l’inesistenza del nostro tempo “finito” all’eroica sete d’immortalità, come quella di un ardito comandante, incatenandoci stretti a questa nave ormai inclinata e pronta a colare a picco. In ogni caso, la ricerca del nostro essere eterni, non può che attraversare la naturalità e la coscienza di saper incidere nelle vite, nostre e altrui, solo per mezzo di questo esperienzialee “instabile” passaggio terrestre.

Fabio Salafia, giovane, ma già maturo artista conterraneo, contemporaneo, coinquilino di emozioni condivisibili, apre, in una notte d’insonnia, una finestra a vetri offuscati sul vulcano in eruzione della sua anima, sulle strade inchiostrate di fari abbaglianti, su profili relitti d’azioni sessuali; su presenze antenate di una vita, come le nostre, alla ricerca di un’area protetta: coccola, abbraccio e ricerca d’esistenza saviamente vissuta perché mai più nell’immediatezza dell’oblio.

Fabio Salafia, percorre le strade dei campi e delle città, con un guardare nuovo; un incedere compito, regolato da ritmi di un respiro sinaptico con le energie di ogni essere che incontra e anastomizza al proprio Sé. Sentire, e riflettere come uno specchio, è il suo pensiero, tale da spingerlo a sperimentare un’idea di naturalità fuori da ogni normalità: i paesaggi, diventano monti bui schizzati da lampi cerebrali; un albero, diviene macula onirica di proiezioni costruttive di rinascita adamiticaoevitica. La comprensione di se stesso si raccorda col mondo in un ovattato, sereno, potente processo di rifondazione delle sensazioni emozionali.

Schegge folgoranti: la gestualità padrona di se, e gli impasti cromatici venati di materica prepotenza. Fabio Salafia, artista, merita di rinascere in un mondo più pronto ad accoglierlo, quando ogni cosa risorgerà a nuova vita dalle acque putride di questa incosciente società edonistica; quando lo spirito prenderà nuovamente, per forza di cose, il sopravvento “naturale” sulla normalià dei folli, senza più alcuna, misurata saggezza. Ammiriamolo, acquistiamo il suo sentire; e Tentiamo di seguirlo. Muti!

www.fabiosalafia.com

Sal Giampino

11 Dicembre 2009

pubblicato su marsalace.it - Dicembre 2009

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